Cos'è l'ecomuseo

 

L’Ecomuseo rappresenta l’espressione della cultura di un territorio ed ha come principale riferimento la propria comunità.
“L’Ecomuseo è un territorio, una popolazione, un patrimonio”. (Ugues De Varine)
La parola “Ecomuseo” è stata coniata dallo studioso francese nel 1971.
In quel contesto, si riferiva a un nuovo modo di concepire il museo e alla necessità di legami tra museo e ambiente nel quale il ruolo pedagogico nasce dall’osservazione dell’ambiente stesso.
Da questo approccio vivente il pubblico, e i giovani in primo luogo, si riapproprieranno della grammatica di base dell’uomo, delle sue cose e del suo ambiente visti nella loro evoluzione.
Con queste premesse, da noi perseguite nell’ambito della ricerca e dell’osservazione circa l’evoluzione storica della città, è cresciuta la necessità di progettare negli anni ‘90 un ecomuseo del territorio orientato a ricercare memorie nelle autobiografie personali della gente per trasmettere il patrimonio raccolto come memoria di una civiltà.
La sua funzione trova spazio nella consapevolezza di promuovere il territorio e di farne emergere l’identità che è determinata da una strategia nell’impatto derivato da un cambiamento dell’immagine in senso culturale del territorio, non solo nel conservare ma anche capace di riprodurre cultura.
Per questo è stato affrontato un lavoro di ricerca, attraverso un coinvolgimento ed un contatto costante con la gente del luogo, che ha consentito di raccogliere, identificare, schedare e salvaguardare sia reperti che aspetti della vita sociale e di relazione della civiltà contadina, artigianale, industriale e della  religiosità  popolare che  ha consentito di produrre due mappe della comunità. Pensare ad un progetto di “Ecomuseo” è stata la naturale continuazione, il logico sviluppo del lavoro iniziale. E’ un modo nuovo di pensare il territorio e la cultura: il patrimonio delle tradizioni locali, l’arte, gli strumenti di comunicazione, la topografia e l’architettura concorrono al recupero dell’identità di Nova Milanese.
Il lavoro è iniziato con l’individuazione dei tre nuclei storici (Nova, Cascina Meda e Grugnotorto) attorno ai quali si è sviluppata la città, in epoche successive.
E’ stata condotta un’indagine sull’ambiente per arrivare alla progettazione di un percorso, pedonale e ciclabile, che mette in collegamento il centro storico, le ville, le chiese e le corti antiche della città di Nova ancora presenti nell’architettura cittadina, con l’area del parco consortile Grugnotorto Villoresi”.