Centro Storico

Usteria dal Luisoo - Osteria del Luigi

La trattoria della rimembranza con stallazzo, come tutto lo stabile che la ospita, fu costruita nel 1900 da Luigi Lissoni, proveniente dall'omonima antica famiglia novese e mantenne questo nome fino al 1930 quando divenne Usteria dal Luisoo.

Il padre, Felino, aveva a sua volta un'osteria con stallazzo in località San Bernardo, Cascina Meda, sulla strada Valassinma (l'attuale via Diaz). Alla sua morte, il Luigi lascerà in eredità l'osteria e lo stabile alla nipote Agnese Parma, abitante nel cortile dei Busot.

Nel 1912, con il marito Luigi, manda avanti l'attività prevedendo anche il servizio di vitto e alloggio. Questo fino al 1956. Dopodichè l'osteria viene data in affitto.

Lo stallazzo veniva usato per la sosta dei carrettieri di passaggio e fu utilizzato fino al 1950 circa.

 

(1881 - 1901)

Il canale prende il nome dal suo progettista Eugenio Villoresi e fu costruito dalla Società Italiana per le Condotte d'Acqua, resterà per molto tempo la più importante opera di ingegneria idraulica realizzata da un consorzio privato: 86 Km di lunghezza dal Ticino all'Adda, una rete di canali secondari e terziari per uno sviluppo totale di 1500 Km e una portata massima di 70.000 litri al secondo.

"L'annata di persistente siccità che ha reso nullo il prodotto del granoturco e dei prati mi ha indotto a studiare a fondo il problema dell'irrigazione di tutta quella zona che trovasi a valle del canale Villoresi. L'ing. Villoresi, dopo un sopralluogo eseguito sul posto, ha formalmente assicurato che verrà eseguito dai propri tecnici il tracciato del canale principale destinato a portare beneficio dell'irrigazione anche a tutti i contadini della ex casa Vertua che sono in confine con la proprietà De Barzi"

(Da una cartella redatta dal Commissario Bianchi, inviata al Podestà di Nova il 30.09.1928)

 

Corte dei Fusi e del Pessina - Antecedente al 1700

Affresco Raffigurante San Sebastiano e Giobbe

L'affresco, collocato sulla parete di destra all'interno della corte, è certificato di fattura settecentesca ma datato 1903. Rappresenta San Sebastiano (protettore dei campi) e Giobbe.

"E' grande l'importanza attribuita dalla civiltà contadina ai Santi protettori degli animali, indispensabili strumenti di lavoro e insostituibile fonte di reddito. Giobbe (San Giobbe per i contadini) era il santo protettore nell'allevamento dei bachi da seta. Infatti nella leggenda si narra che i preziosi insetti fossero nati dalle sue piaghe, quasi una ricompensa al pazione soffrire del Giusto".

Il restauro realizzato nel 1998, effettuato con la direzione dei lavori della Soprintendenza per i beni artistici e storici di Milano, è stato finanziato dal Rotary Club di Varedo, mediante un contributo devoluto all'associazione culturale Il Cortile a sostegno del progetto.

Sotto il portico, in un angolo, è collocata un'antica pira. Manufatto in pietra utilizzato per frantumare granaglie.

E' stata la più grande ed importante tessitura di Nova.

Aperta intorno al 1910 dal Sig. Luigi Silvera, è rimasta attiva fino al 1970.

Produceva asciugamani in spugna.

Questo materiale veniva trasportato a domicilio dalle donne che arrotondavano il magro bilancio famigliare rifinendolo con frange e nodi particolari detti "grup".

Negli anni '70 ha ospitato aule della vicina Scuola Media "Giovanni XXIII°" e, successivamente, è stata la sede del Municipio presso la palazzina uffici, ancora oggi esistente e in uso.

 

La Cortaccia - Antecedente al 1700

Vasca in pietra per la raccolta dell'acqua

In questo grande cortile, detto anche "la curt dei quaranta", situato nel cuore di Nova al civico 29 di Via Madonnina, vivevano fino agli anni '40-'50 ben 42 famiglie.

Al suo interno, fino alla fine degli anni '80, era ancora possibile trovare elementi, segni e cose che avevano caratterizzato ed accompagnato quotidianamente la vita della gente che l'animava.

Tra i reperti più significativi: un affresco raffigurante la Madonna con Bambino ("Altarin da la Madona"), demolito nell'agosto del 1989 e un congegno meccanico in ferro a pompa per la raccolta dell'acqua con relativa vasca in pietra scavata ("ul lavel").

La corte era chiusa verso via Madonnina da un cancello e, a Nord, verso via Vittorio Veneto, da una barra in ferro che si collocava trasversalmente quando l'ultimo dei contadini tornava dai campi. Appena entrati da via Madonnina, a destra esisteva un piccolo fabbricato, uno dei primi forni di Nova.

Qui si sfornavano le forme tonde del "pan gialt" (pane giallo) che poi, con una carriola, venivano recapitate alle varie famiglie.

Esisteva anche una grandiosa icona dedicata a San Filippo Neri, protettore della gioventù e una stautetta del Sacro Cuore di Gesù collocata in una piccola nicchia.

Una nota agreste era data dall'acciottolato della via, che come nelle antiche strade medievali, con il passare degli anni andava sempre più sprofondando nel terreno, dando comunque l'idea di quella che era la via originale.

Il cortile è stato completamente demolito tra il 1989 e il 1990.

 

Il lavatoio comunale venne costruito verso la fine del 1800 e fino al Dopoguerra (1950) era ancora in funzione.

Dai cortili le donne si recavano a lavare al lavatoio trasportando i panni da bucato su carriole. Oltre che a recarsi al lavatoio, le donne erano solite utilizzare anche le sponde del Villoresi per lavare i panni, usanza comune a tutti gli abitanti del paese toccati da canale. Ancora oggi, lungo tutto il percorso, è facile imbattersi in ciò che resta di questi manufatti.

 

Corte dei piccoli gelsi

I Cortili del Centro Storico

Piazza Marconi

CURT di BUSOT, CURT di PURCELIT, CURT dal BUSCIUN

Via Roma

CURT dal PURAS, CURT dal PESS, CURT di NANA

Via Madonnina

CURT dala CANONICA, PALAZZO DUGNANI (Curt di Garla),

CURT di MURUNIT, CURT LUNGACURT dal FAREE

Via P. Mariani

CURT di SCURATT, CURT dal BASAN, CURT dal TABACHEE,

CURT dal VERTUA

Via Vismara

CURT dal MAREL, CURT dala VESCONA e di GHIUNI

Via Macciantelli

BAIA del RE (Curt dala Baia)

Via S. Sebastiano

CURT dala LECACURT dala CARMELA e dal CIRIVAL

Via Giussani

CURT dal LUF, CURT dala MONIGA

Via Garibaldi

CURT dala BESUSTRA

Via Zara

ex CASSINA VALERA (Curt di Fus e dal Pesina)

 

 

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